mercoledì, 16 aprile 2008
I limerick sono particolari componimenti basati sul nonsense. Hanno una struttura fissa, di 5 versi; i primi due e l’ultimo rimano tra loro, e così pure il terzo e il quarto.
 
  • Il primo presenta il protagonista;
  • Il secondo indica una sua qualità, o eventualmente un predicato;
  • Nel terzo e nel quarto si sviluppa l’azione della storia
  • Il quinto riassume il componimento solitamente assegnando al protagonista un epiteto stravagante.

Il più grande autore di limerick è Edward Lear, poeta inglese dell’Ottocento, di cui si possono leggere numerosi esempi ciccando qui.

Gianni Rodari, in Grammatica della fantasia spiega bene come realizzarli. I limerick piacciono molto ai bambini, che li trovano divertenti, e semplici da creare.
                                             
                                          
Una volta un chirurgo di Rapallo
Voleva trapiantare un rene
  a un cavallo,
Però il cavallo reagì,
E in pancia lo colpì
Quel renifico chirurgo di Rapallo 
Un vecchio ciccione di Pinerolo
Era costretto a stare
  da solo,
Perché ovunque andava
Tutto si mangiava
Quel goloso ciccione di Pinerolo
   
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categoria:poesie, rime, limerick, rodari, gioco di parole, lear
mercoledì, 09 aprile 2008
I disegni non nascono solo da linee continue e punti. Non prendono sempre forma da un uso controllato del colore. Non è sempre necessario un pennello. I disegni possono anche essere poesia. È questo il caso dei calligrammi.
 
Farfalla - scuola franceseI calligrammi sono dei veri e propri componimenti scritti appositamente per formare un disegno che rappresenta il soggetto della poesia stessa. È la forma della scrittura a diventare importante, la presa di coscienza dello spazio sul foglio, il sapere che una parola messa proprio lì, in quella posizione, è indispensabile per l’equilibrio della composizione, per andare a formare quella immagine. Una dopo l’altra le parole prendono forma, facendo parlare gli oggetti.
 
Il termine calligramma venne coniato da Guillaume Apollinaire, poeta francese vissuto tra la fine dell’800 e i primi anni del 900, per indicare un significato intermedio tra calligrafia e ideogramma. I suoi Calligrammes (1908) dimostrano come la struttura grafica assuma davvero un significato centrale, dotato di una propria autonomia. Essi vogliono andare verso una poesia-pittura creata per essere osservata, guardata, apprezzata anche dal punto di vista della rappresentazione, superando i confini della poetica classica fatta per essere letta o ascoltata. 
 

Apollinaire - Poème en forme de Violoncelle

Apollinaire - La colombe poignardée et le jet d'eau

Poème en forme de Violoncelle

 La colombe poignardée et le jet d'eau

 
"Per me - scrisse Apollinaire - un calligramma è un insieme di segno, disegno e pensiero. Esso rappresenta la via più corta per esprimere un concetto in termini materiali e per costringere l'occhio ad accettare una visione globale della parola scritta".
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categoria:parole, poesie, disegnare, apollinaire, calligrammi, gioco di parole
lunedì, 07 aprile 2008
Brevità è la parola chiave di questi componimenti.
Di origine giapponese, gli haiku condensano infatti, in soli 3 versi (17 sillabe), intensità emotiva e pathos. Rivolti prevalentemente alla natura e alla semplicità, mirano all’essenzialità e richiedono grande sintesi di immagini e pensiero.
 
 
Nuvola scura
Temporale in arrivo
Solitudine
  
Caramelle blu
Le allucinazioni
Vuoto e buio
 
Brezza leggera
Spiaggia affollata
Bagno di sole
                                               
geisha
 
 
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categoria:poesie, haiku, inventare, gioco di parole