Cissare = verbo che indica un comportamento spavaldo volto all'esaltazione subdola di una certa azione “quello si cissa troppo” (quello ha un comportamento auto esaltativo eccessivo).
Sgamare = verbo molto utilizzato dagli studenti, indica scoprire, trovare qualcosa. “la prof ha sgamato il bigliettino” (la prof ha scovato il bigliettino), “mi ha sgamato copiare” (ha visto che stavo copiando).
Esistono diverse variazioni sul concetto: “è antisgamo”, indica ciò che non può essere scoperto, ma più spesso è utilizzato in modo ironico per indicare, viceversa, qualcosa di facilmente rinvenibile. “a sgamo”, invece frequentemente suggerisce un modo di fare contrario a quello logico e legittimo: “sono entrato a sgamo” (sono entrato anche se non potevo, sono entrato gratis mentre dovevo pagare), “lo prendiamo a sgamo” (lo rubiamo).
Genarsi = verbo che indica l’atteggiamento imbarazzato e timido di chi si trova in una situazione di leggero disagio. “mi geno” (mi vergogno).
Sbiellare = verbo che corrisponde a perdere la testa, diventare matto, esplodere e vaneggiare, utilizzato per lo più in senso positivo. “quel profumo mi sbiella” (quel profumo mi fa impazzire, è buonissimo).
Beccare (anche riflessivo beccarsi) = verbo che indica l’atto di baciare qualcuno. Solitamente è utilizzato per descrivere baci occasionali, scambiati a causa di fiumi d’alcool o per passare il tempo, tra due persone prive di rapporti affettivi profondi. “mi son beccato Sara” (ho baciato Sara).
Gasare = verbo più che utilizzato per indicare fatti, avvenimenti, azioni, volti a suscitare eccitamento o esaltazione, al limite tra euforia, tensione e istericità. “mi gasa” (mi eccita un casino).
Sboccare = verbo che indica l’azione di rigettare cibi o bevande contenute nello stomaco causa malattia o più presumibilmente una quantità eccessiva di alcool. “ho sboccato” (ho vomitato).
Pelare = verbo che significa causare irritazione o disturbo, molestare, importunare. In poche parole rompere le palle. “me l’hai pelato” (mi hai proprio scocciato, mi hai rotto).
postato da: agapina alle ore 09:57 | Permalink | commenti (10)
categoria:parole, slang, dizionario, linguaggio, inventare
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Esercizio di scrittura e inventiva, bene si adatta alla nuova epoca, sempre più caratterizzata dalla brevità e dall'essenzialità. Gli sms e il web, su cui tutti scrivono ma nessuno legge, ci hanno abituato ad avere caratteri contati, a sperimentare qualsiasi tipo di abbreviazioni, a usare un numero limitato di termini, a esprimerci in modo chiaro e conciso. È confortante però sapere che in così poche parole si può ancora esprimere un'emozione.
I calligrammi sono dei veri e propri componimenti scritti appositamente per formare un disegno che rappresenta il soggetto della poesia stessa. È la forma della scrittura a diventare importante, la presa di coscienza dello spazio sul foglio, il sapere che una parola messa proprio lì, in quella posizione, è indispensabile per l’equilibrio della composizione, per andare a formare quella immagine. Una dopo l’altra le parole prendono forma, facendo parlare gli oggetti. 







Anche se ad una prima lettura questo brano sembra normale, nasconde un trucco. Nessuna parola utilizzata, infatti, contiene la lettera s. Un testo in cui, volutamente, viene tralasciata una lettera dell’alfabeto viene detto lipogramma. 