Un episodio di sconcertante banalità, un frammento di quotidianità pressoché insignificante, e 99 variazioni sul tema. Ecco in cosa consiste Exercices de style, di Raymond Queneau.
La storia, scomposta, scombinata, sconvolta del tutto, viene poi ricomposta seguendo, di volta in volta, una differente forma stilistica. Assistiamo così a ricostruzioni enigmistiche, a storie basate puramente su figure retoriche, a quelle organizzate secondo i più diversi generi letterari, a quelle in dialetto… Queneau, modificando più volte il punto di vista del narratore, giocando con la sintassi, districandosi tra sinonimi e contrari riesce a dimostrarci quanto siano ampie le possibilità linguistiche, il potenziale nascosto al di là degli schemi tradizionali, l’importanza della forma in una composizione. Ad occuparsi della versione in italiano dell’opera ritroviamo U. Eco, che, ben cosciente dell’impossibilità di una traduzione letterale delle invenzioni stilistiche, così strettamente legate alla lingua francese, si lascia trascinare nel gioco del maestro Queneau, compiendo un capolavoro di stile anche nella nostra lingua. Il risultato è un’opera piacevole, travolgente, e divertente da leggere, fondamentale per tutti coloro che si confrontano con la scrittura e con la lingua. Perché, come disse Italo Calvino,"Stabilire un confine tra esperimento e gioco è sempre stato difficile".

postato da: agapina alle ore 17:36 | Permalink | commenti (2)
categoria:racconto, eco , linguaggio, giocare, queneau, exercices de style
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- E il lupo le domandò:
Anche se ad una prima lettura questo brano sembra normale, nasconde un trucco. Nessuna parola utilizzata, infatti, contiene la lettera s. Un testo in cui, volutamente, viene tralasciata una lettera dell’alfabeto viene detto lipogramma. 
Esistono diverse versioni di questo gioco; quella più conosciuta non permette di passare da un singolare a un plurale della stessa parola, né dal maschile al femminile corrispondente. I verbi vanno usati solo all'infinito. Per il resto, tutto è concesso.