mercoledì, 12 marzo 2008
“Le parole sono importanti, se si cambiano le parole si cambia anche il mondo, e poi non si capisce più niente” diceva Mago Linguaggio, protagonista di un racconto che Gino Strada ha scritto insieme a sua figlia Cecilia per insegnare ai bambini il significato di parole come "diritti", "pace", "uguaglianza".
 
Mago LinguaggioNella storia, Mago Linguaggio, arrabbiato con gli uomini perché non rispettavano più il suo lavoro e non utilizzavano nel modo corretto le parole che lui aveva inventato, decide di “scombinare un po' le cose, spostando una sillaba qui, una là, mescolando vocali e consonanti, anagrammando i nomi.” Così gli uomini, confusi dagli alberghi che mutavano in alberi, le macchine che diventavano macchie, le scarpe che nuotavano come carpe, il pane che si trasformava in cane, non ne poterono più e promisero di applicare il giusto significato a tutte le parole.
 
Il racconto nasce dal tentativo di rispondere alla domanda “cosa sono i diritti umani?”. “La definizione del vocabolario è precisa, ma i contenuti reali dei diritti umani sono tutti da definire” sostiene Cecilia Strada. E in effetti trovare una risposta corretta non è affatto semplice, anche perché molto spesso finiamo per mescolare e confondere i diritti con i nostri privilegi, senza più riuscire a distinguerli. 
 
Questo racconto, semplice e nello stesso tempo espressivo, con disinvoltura e sincerità parla ai bambini, ma non solo, parla a tutti quelli che continuano a farsi domande, che amano il profondo significato delle parole. Perché la lingua, bisogna imparare a ad amarla, a coltivarla. E perché le parole hanno una forza immensa.
postato da: agapina alle ore 17:59 | Permalink | commenti
categoria:parole, racconto, linguaggio, gino strada