sabato, 22 marzo 2008
Baciate, incrociate, alternate, le rime ci accompagnano fin da piccoli nella scoperta delle parole. Le rime ci colpiscono, ci rimangono in testa, risuonano come un ritornello. Le amano tutti, i bambini, i cantanti, i poeti, i pubblicitari. Piacciono perché sono musicali, danno magia al componimento. E permettono una semplice memorizzazione.

“La rima è per il poeta ciò che è l'accordo iniziale nell'arte della musica. È la consonanza dell'armonia; è la parola che richiama il pensiero, è l'espressione musicale dell'idea che chiede assolutamente di esser chiusa ed espressa in quella forma. È qualcosa di oscuro e di inesplicabile che si agita nello spirito e nell'anima, non so se generato dall'una e temprato dall'altro in un ideale crogiolo; è una forza occulta a cui non si può non obbedire. È una voce che parla, una forza che prende e avvince, e a cui bisogna obbedire.” (C. M. Franzero)

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postato da: agapina alle ore 15:57 | Permalink | commenti
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