mercoledì, 05 marzo 2008
L'ago di Garda
 
C’era una volta un lago, e uno scolaro
un po’ somaro, un po’ mago,
con un piccolo apostrofo
lo trasformò in un ago.
«Oh, guarda, guarda –
la gente diceva
- l’ago di Garda! »
«Un ago importante:
è segnato perfino sull’atlante».
«Dicono che è pescoso.
Il fatto è misterioso:
dove staranno i pesci, nella cruna?»
«E dove si specchierà la luna?»
«Sulla punta si pungerà,
si farà male...»
«Ho letto che ci naviga un battello».
«Sarà piuttosto un ditale».
Da tante critiche punto sul vivo
mago distratto cancellò l’errore,
ma lo fece con tanta furia
che, per colmo d’ingiuria,
si rovesciò l’inchiostro
formando un lago nero e senza apostrofo.
(G. Rodari, Filastrocche in cielo e in terra) 

A volte basta un apostrofo per trasformare completamente il significato di un termine, come ad esempio ago e lago, otto e lotto, acero e lacero, oro e loro... Si possono creare, per divertirsi, delle frasi in cui siano presenti tutte e due le parole, una con l’apostrofo, una senza apostrofo.

   Chi s'offre soffre.
   T'assista il tassista.
   E’ d’istinto distinto.
   La distruzione fu d’istruzione:
    non desistere, cerca di esistere.
   E' l'una, sorge la luna
    sulla cresta d'una duna.
   Nel mare lascia l'ascia
    e l'ago nel lago.
   (E. Zamponi, I Draghi locopei)
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giovedì, 28 febbraio 2008

Ersilia Zamponi - I Draghi locopeiI draghi non fanno sempre paura. A volte possono nascere da un semplice rimescolamento di lettere, e accompagnare bambini e ragazzi nell'apprendimento dell'italiano in modo divertente. E' il caso dei draghi locopei, nati proprio dall'anagramma della frase: "giochi di parole".

Ersilia Zamponi, professoressa di una scuola media di una cittadina sul lago d'Orta, ha raccolto in questo libro i giochi di parole più famosi, riportando come esempi composizioni dei suoi ragazzi e ispirandosi costantemente a Gianni Rodari, Raymond Queneau e Giampaolo Dossena. I draghi locopei non solo fanno divertire, ma stimolano l'immaginazione, insegnano a utilizzare gli strumenti del linguaggio, ne esplorano la forza, insegnano il valore della regola e il piacere della sua trasgressione.

Questo libro contiene anagrammi, acrostici, indovinelli e parole inventate, rime, calligrammi, figure retoriche e slogan pubblicitari; è un vero e proprio viaggio nella creatività e nella fantasia. Perchè forse i draghi esistono ancora. 

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