I draghi non fanno sempre paura. A volte possono nascere da un semplice rimescolamento di lettere, e accompagnare bambini e ragazzi nell'apprendimento dell'italiano in modo divertente. E' il caso dei draghi locopei, nati proprio dall'anagramma della frase: "giochi di parole".
Ersilia Zamponi, professoressa di una scuola media di una cittadina sul lago d'Orta, ha raccolto in questo libro i giochi di parole più famosi, riportando come esempi composizioni dei suoi ragazzi e ispirandosi costantemente a Gianni Rodari, Raymond Queneau e Giampaolo Dossena. I draghi locopei non solo fanno divertire, ma stimolano l'immaginazione, insegnano a utilizzare gli strumenti del linguaggio, ne esplorano la forza, insegnano il valore della regola e il piacere della sua trasgressione.
Questo libro contiene anagrammi, acrostici, indovinelli e parole inventate, rime, calligrammi, figure retoriche e slogan pubblicitari; è un vero e proprio viaggio nella creatività e nella fantasia. Perchè forse i draghi esistono ancora.